Con il Prof. Manfredini abbiamo cominciato ad affrontare la composizione fotografica, teoria che consiste nella capacità creare una "buona" fotografia, piacevole alla vista.
Come prima esercitazione abbiamo lavorato sul Punto, Linea e Superficie, fondamentali compositivi di una fotografia, dove andando in giro per la nostra città dovevamo individuare questi tre punti e scattarne una fotografia.
Ecco ciò che ho trovato!
lunedì 4 aprile 2016
lunedì 21 marzo 2016
"Le Tecniche di Ripresa"
Salve a tutti!
Verso fine Marzo abbiamo affrontato con il prof. il tema dalla Profondità di Campo e il Movimento.
La Profondità di campo rappresenta quella porzione visiva il cui il soggetto appare correttamente a fuoco e nitido e a questo proposito ci ha fatto scattare 6 fotografie di prova.
In queste foto dovevamo modificare rispettivamente l'apertura del Diaframma, la Lunghezza Focale e la Distanza dal Soggetto.
Le prime due fotografie dovevano essere modificate a Diaframma aperto e chiuso, mantenendo invariate la lunghezza focale e la distanza dal soggetto che doveva essere breve.
Nella coppia successiva abbiamo mantenuto Diaframma e Distanza invariati e modificato la Lunghezza Focale, prima lunga e poi corta.
Nell'ultima coppia abbiamo mantenuto invariato Diaframma e Lunghezza Focale e modificato la Distanza dal soggetto.
Successivamente abbiamo dovuto fotografare 4 foto facendo molto attenzione ai tempi usati per lo scatto in quanto lo scopo di queste fotografie era quello di ritrarre il Movimento e in alcuni casi congelarlo. Questo dipendeva per il primo caso da un tempo molto lungo e nel secondo caso da un tempo molto breve.
Durante questi scatti è consigliabile impostare la macchina fotografia su Priorità di tempi.
Nella prima fotografia il tempo è molto breve infatti il movimento della girandola risulta congelato completamente.
Nella seconda fotografia il movimento della girandola risulterà visibile in quanto il tempo è stato allungato di conseguenza.
Nell'ultima fotografia il soggetto della fotografia risulterà notevolmente mosso e sarà visibile solo il fascio di movimento della girandola.
Verso fine Marzo abbiamo affrontato con il prof. il tema dalla Profondità di Campo e il Movimento.
La Profondità di campo rappresenta quella porzione visiva il cui il soggetto appare correttamente a fuoco e nitido e a questo proposito ci ha fatto scattare 6 fotografie di prova.
In queste foto dovevamo modificare rispettivamente l'apertura del Diaframma, la Lunghezza Focale e la Distanza dal Soggetto.
Le prime due fotografie dovevano essere modificate a Diaframma aperto e chiuso, mantenendo invariate la lunghezza focale e la distanza dal soggetto che doveva essere breve.
![]() |
| f 3.2 - 45 mm - Distanza Breve |
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| f 18 - 45 mm - Distanza Breve |
Nella coppia successiva abbiamo mantenuto Diaframma e Distanza invariati e modificato la Lunghezza Focale, prima lunga e poi corta.
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| f 5 - 55 mm - Distanza Breve |
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| f 5 - 25 mm - Distanza Breve |
Nell'ultima coppia abbiamo mantenuto invariato Diaframma e Lunghezza Focale e modificato la Distanza dal soggetto.
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| f 5.6 - 55 mm - Distanza Breve |
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| f 5.6 - 55 mm - Distanza Lunga |
Successivamente abbiamo dovuto fotografare 4 foto facendo molto attenzione ai tempi usati per lo scatto in quanto lo scopo di queste fotografie era quello di ritrarre il Movimento e in alcuni casi congelarlo. Questo dipendeva per il primo caso da un tempo molto lungo e nel secondo caso da un tempo molto breve.
Durante questi scatti è consigliabile impostare la macchina fotografia su Priorità di tempi.
Nella prima fotografia il tempo è molto breve infatti il movimento della girandola risulta congelato completamente.
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| f 2.8 - t 1/1250 - ISO 200 |
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| f 16 - t 1/30 - ISO 200 |
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| f 22 - t 1/15 - ISO 200 |
sabato 19 marzo 2016
"Gita a Torino"
Il 17 marzo io e i miei compagni siamo andati in gita a Torino.
La gita si è dimostrata essere molto interessante anche se faticosa, e ora vi spiegherò ciò che abbiamo visitato e osservato.
Al mattino appena arrivati abbiamo visitato la Mole Antonelliana di Torino, dove al suo interno è presente il Museo del Cinema.
Durante la visita al museo abbiamo potuto osservare e testare alcune delle apparecchiature fotografiche e tecniche di visione di immagini dell'epoca, oggetti di studio precedentemente studiati in classe; tra questi il Teatro D'ombre, il Dagherrotipo, la Lanterna Magica e la Fantasmagoria.
Successivamente alle fine della visita guidata abbiamo potuto visitare il museo liberamente e abbiamo potuto così raggiungere in ascensore la cima della Mole e osservare la panoramica della città.
Nel pomeriggio, dopo una breve pausa pranzo, una guida ci ha mostrato i principali monumenti storici e artistici della città, approfondendo la storia di ciascuno di essi e confidandoci qualche piccola superstizione riguardanti il posto, come ad esempio il gesto scaramantico di un architetto di mostrare sulla volta della Chiesa di San Lorenzo il viso stilizzato di un demone, o di come al centro del portone d'entrata del Palazzo Regio vi fosse una forte aura positiva e infine ci ha portati lungo un portico dove era presente un toro di rame sul pavimento e di come girando il tallonne su di esso questo portasse fortuna.
Come città è molto interessante e varia nell'architettura; si può ammirare l'armonia degli edifici inseriti nel contesto storico e cittadino e godersi così un sano giro turistico alla scoperta dell'arte di un tempo.
Ecco alcune fotografie del mio compagno di classe Stefano:
| "La Mole Antonelliana" |
| "Palazzo Madama" |
| "Teatro delle Ombre" (foto fatta da me)" |
| "La mia classe con la 3BG" |
lunedì 7 marzo 2016
"L'Esposizione Fotografica"
Ben ritrovati!
In classe abbiamo cominciato a stabilire i primi principi base della Fotografia Manuale.
Primo tra questi è l'Esposizione Fotografica che ci ha portato a trarre le dovute conclusioni su come scattare una fotografia correttamente esposta.
Quando si scatta una fotografia bisogna tener conto del Principio di Reciprocità il quale spiega come "il materiale fotosensibile riceva un'equa quantità di luce per mezzo della corretta combinazione fra Tempo e Diaframma".
Partendo da questo presupposto una fotografia può essere:
- COPPIA ESPOSIMETRICA CORRETTA -
- SOTTOESPOSTA DI 2 STOP -
In classe abbiamo cominciato a stabilire i primi principi base della Fotografia Manuale.
Primo tra questi è l'Esposizione Fotografica che ci ha portato a trarre le dovute conclusioni su come scattare una fotografia correttamente esposta.
Quando si scatta una fotografia bisogna tener conto del Principio di Reciprocità il quale spiega come "il materiale fotosensibile riceva un'equa quantità di luce per mezzo della corretta combinazione fra Tempo e Diaframma".
Partendo da questo presupposto una fotografia può essere:
- "Correttamente Esposta" = l'immagine è corretta
- "Sovraesposta" = l'immagine risulterà molto chiara e con pixel bruciati dalla troppa esposizione alla luce
- "Sottoesposta" = l'immagine risulterà moto scura dato che determinate cellule del sensore non sono state correttamente esposte alla luce
- COPPIA ESPOSIMETRICA CORRETTA -
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| "ISO 200 - t 1/125 - f 4" |
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| "ISO 200 - t 1/125 - f 16" |
lunedì 25 gennaio 2016
"La Temperatura Colore"
Ben ritrovati!
Col nostro Prof. Manfredini abbiamo cominciato ad introdurre l'argomento sulla "Tecnica della fotografia".
I primi accenni trattati riguardavano la "luce" e la sua variazione di colore sul paesaggio a seconda dell'inclinazione dei raggi solari.
Più specificatamente come essa influisce sul bianco a seconda della sua temperatura, misurata in gradi Kelvin.
A questo proposito il prof. ci ha invitato a osservare questo principio attraverso qualche prova fotografica
Questa prova fotografica consisteva nell' effettuare due fotografie nell'arco di una giornata, rispettivamente una verso 12 e una verso le 17, possibilmente in una giornata nuvolosa e una luminosa preimpostando la nostra macchina fotografica con la funzione Sole Diretto (5000K).
Successivamente abbiamo poi effettuato altre 3 fotografie, settate con le impostazioni Sole diretto, Incandescenza e Fluorescenza, a un oggetto all'interno della nostra casa.
Ciò ci ha portato ad osservare come il nostro soggetto possa presentare dominanti di colore differenti a seconda della luce che lo colpisce.
Approfondendo l'argomento infatti, abbiamo scoperto che a una sorgente di luce calda corrisponde una temperatura bassa e a una sorgente di luce fredda corrisponde una temperatura elevata andandone a modificare in questo modo la visione del colore che nel primo caso sarà Caldo tendente all'arancione e nel secondo Freddo tendente al blu.
E con questa breve spiegazione vi lascio a qualche prova effettuata in precedenza. Alla Prossima!
Col nostro Prof. Manfredini abbiamo cominciato ad introdurre l'argomento sulla "Tecnica della fotografia".
I primi accenni trattati riguardavano la "luce" e la sua variazione di colore sul paesaggio a seconda dell'inclinazione dei raggi solari.
Più specificatamente come essa influisce sul bianco a seconda della sua temperatura, misurata in gradi Kelvin.
A questo proposito il prof. ci ha invitato a osservare questo principio attraverso qualche prova fotografica
Questa prova fotografica consisteva nell' effettuare due fotografie nell'arco di una giornata, rispettivamente una verso 12 e una verso le 17, possibilmente in una giornata nuvolosa e una luminosa preimpostando la nostra macchina fotografica con la funzione Sole Diretto (5000K).
Successivamente abbiamo poi effettuato altre 3 fotografie, settate con le impostazioni Sole diretto, Incandescenza e Fluorescenza, a un oggetto all'interno della nostra casa.
Ciò ci ha portato ad osservare come il nostro soggetto possa presentare dominanti di colore differenti a seconda della luce che lo colpisce.
Approfondendo l'argomento infatti, abbiamo scoperto che a una sorgente di luce calda corrisponde una temperatura bassa e a una sorgente di luce fredda corrisponde una temperatura elevata andandone a modificare in questo modo la visione del colore che nel primo caso sarà Caldo tendente all'arancione e nel secondo Freddo tendente al blu.
E con questa breve spiegazione vi lascio a qualche prova effettuata in precedenza. Alla Prossima!
| "Giornata Luminosa - Ore 12 (Prevalenza colori Caldi)" |
| "Giornata Luminosa - Ore 17 (Prevalenza colori Freddi)" |
| "Fluorescenza - Colori eccessivamente aranciati" |
| "Incandescenza - Riscontro maggiormente corretto in quanto eguaglia la temperatura colore in modo più corretto (3000K)" |
| "Sole Diretto - Colori leggermente meno aranciati" |
lunedì 18 gennaio 2016
"Monogramma"
Salve a tutti!
La scorsa settimana abbiamo affrontato un nuovo argomento, il "Monogramma".
Il Monogramma è un insieme tipografico composto da una o più iniziali, allo scopo di rappresentare e apparire all'occhio come un segno di riconoscimento di una persona o anche un'azienda, proprio come una firma.
Per creare il nostro Monogramma ci siamo serviti del programma "Illustrator", con il quale, basandoci su una bozza di prova preparata in precedenza, abbiamo proceduto alla sua costruzione, nel mio caso tramite lo strumento "penna" trasformando le lettere "A" e "F", le mie iniziali.
E con questo vi lascio al mio Monogramma, alla prossima!
La scorsa settimana abbiamo affrontato un nuovo argomento, il "Monogramma".
Il Monogramma è un insieme tipografico composto da una o più iniziali, allo scopo di rappresentare e apparire all'occhio come un segno di riconoscimento di una persona o anche un'azienda, proprio come una firma.
Per creare il nostro Monogramma ci siamo serviti del programma "Illustrator", con il quale, basandoci su una bozza di prova preparata in precedenza, abbiamo proceduto alla sua costruzione, nel mio caso tramite lo strumento "penna" trasformando le lettere "A" e "F", le mie iniziali.
E con questo vi lascio al mio Monogramma, alla prossima!
lunedì 11 gennaio 2016
"Immagine Composta"
Ben ritrovati!
Al rientro dalle vacanze, il giorno 8 gennaio, abbiamo eseguito un nuovo esercizio in laboratorio come ripasso delle cose fatte.
Questo esercizio consisteva nel produrre un'immagine composta, cioè tramite oggetti o cose come utensili da cucina, frutta, fiori ecc., formare un animale o un oggetto differente a sua volta.
Per questo progetto ci siamo serviti del programma Photoshop e, dopo aver precedentemente ricercato le immagini occorrenti, ognuno di noi ha proceduto al ritaglio delle immagini utilizzando, a propria scelta, lo strumento più gradito come il pennello di selezione o taglierina.
Premetto qualche piccola imprecisione forse...ma spero che apprezziate, quindi ecco qua il mio "Gatto".
Al rientro dalle vacanze, il giorno 8 gennaio, abbiamo eseguito un nuovo esercizio in laboratorio come ripasso delle cose fatte.
Questo esercizio consisteva nel produrre un'immagine composta, cioè tramite oggetti o cose come utensili da cucina, frutta, fiori ecc., formare un animale o un oggetto differente a sua volta.
Per questo progetto ci siamo serviti del programma Photoshop e, dopo aver precedentemente ricercato le immagini occorrenti, ognuno di noi ha proceduto al ritaglio delle immagini utilizzando, a propria scelta, lo strumento più gradito come il pennello di selezione o taglierina.
Premetto qualche piccola imprecisione forse...ma spero che apprezziate, quindi ecco qua il mio "Gatto".
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| "Il Gatto con le Pentole" |
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